Negli ultimi anni, tra attenzione al benessere, riduzione della plastica e necessità di semplificare la gestione quotidiana, gli erogatori d’acqua a boccione sono tornati al centro delle scelte per l’erogazione dell’acqua in ufficio. Non sono l’unica soluzione green possibile, esistono per esempio allacci alla rete con filtrazione, dispenser con microfiltrazione e mix ibridi, ma sono senza dubbio più costosi e invasivi. Per questo abbiamo cercato di capire quando conviene usare acqua in boccioni, quali sono i pro e contro reali (logistica inclusa) e come scegliere l’impostazione più adatta in base a dimensioni e ritmi aziendali.
Perché scegliere i boccioni: vantaggi concreti nella vita di ufficio
Il primo motivo per cui gli erogatori d’acqua a boccione rappresentano la soluzione più utilizzata è che portano l’acqua dove serve, senza lavori di installazione complessi e senza dipendere dalla rete idrica del punto in cui li posizioni. Questo li rende una soluzione flessibile, utile in uffici piccoli, sedi temporanee, ambienti condivisi e contesti in cui non si vogliono fare interventi tecnici o modifiche agli impianti. Sintetizzando, i vantaggi principali dei boccioni d’acqua in azienda sono:
- Flessibilità di posizionamento: puoi collocare l’erogatore dove è più comodo per le persone, non dove arriva l’acqua dagli impianti.
- Ordine e gestione centralizzata: invece di bottigliette ovunque, un punto acqua unico rende più semplice mantenere l’area break pulita
- Riduzione della plastica monouso: meno bottigliette significa meno rifiuti e meno gestione interna
- Scalabilità: puoi partire con un punto acqua e aumentare numero di boccioni o postazioni in base ai consumi
Quando l’obiettivo è rendere l’erogazione dell’acqua in ufficio affidabile e semplice, l’acqua in boccioni è spesso la scelta più lineare perché non richiede decisioni tecniche complesse e riduce il disordine di bottiglie e bottigliette.
I contro da considerare: logistica, spazio e responsabilità operative
Gli erogatori d’acqua in boccioni non sono perfetti per tutti ambienti, funzionano benissimo quando la logistica è gestita bene, ma in caso contrario possono diventare una seccatura. Approfondiamo gli svantaggi dei boccioni d’acqua in azienda:
- La gestione fisica: i boccioni sono ingombranti e vanno sostituiti. In aziende con consumi elevati, questo significa prevedere un minimo di organizzazione, ovvero un punto di stoccaggio ordinato e una frequenza di consegna coerente.
- Spazio: serve un angolo dedicato sia per l’erogatore sia per le scorte.
- Movimentazione: in base al modello, la sostituzione può richiedere attenzione (consideriamo peso e maneggevolezza)
- Continuità: se la fornitura non è calibrata sui consumi, puoi restare a secco nei periodi più caldi o nei picchi di presenza
- Igiene e manutenzione: l’erogatore va mantenuto correttamente (come qualunque punto acqua aziendale)
Queste non sono contrindicazioni e non rappresentano un motivo per scartare l’idea, ma piuttosto un suggerimento per scegliere un fornitore che gestisca bene il servizio: consegne puntuali, scorte dimensionate, assistenza rapida. Qui torna la differenza tra avere un prodotto e avere un servizio di cui abbiamo parlato nell’articolo sui distributori automatici per aziende.
Confronto con le alternative: bottigliette, rete idrica e soluzioni ibride
Per decidere bene, serve un confronto ponderato con le alternative più comuni. Non esiste una soluzione migliore in assoluto, ma soltanto quella più adatta al tuo contesto.
- Bottigliette d’acqua: tra i vantaggi elenchiamo la semplicità immediata e l’assenza di installazione, ma di contro abbiamo i costi ricorrenti, la gestione logistica (acquisto, stoccaggio, frigo), la quantità di rifiuti e la dispersione. Per l’ufficio medio, è la soluzione che crea più disordine e più rifiuti, soprattutto se non c’è una policy interna chiara.
- Allaccio alla rete con filtrazione/microfiltrazione: questa soluzione porta continuità e nessun onere di sostituzione dei boccioni, ma rovescio della medaglia richiede un punto acqua adeguato, installazione, manutenzione programmata e un minimo di attenzione alla qualità della rete e alle condizioni tecniche. È una soluzione ottima in sedi stabili e ben predisposte, ma meno adatta a chi cerca flessibilità o se l’area break è lontana dall’impianto.
- Soluzione ibrida (boccioni + altre erogazioni): in alcune aziende funziona bene un assetto misto con boccioni nelle aree dove serve flessibilità (open space, sale riunioni, reparti), e rete/filtrazione dove l’impianto lo consente. L’ibrido è utile quando ci sono più piani o più reparti e vuoi ridurre spostamenti e picchi sul singolo punto acqua.
Elenco pratico per scegliere la soluzione giusta
- Quante persone bevono in sede e in quali periodi (estate, turni, presenza variabile)?
- Quanto è comoda la posizione del punto acqua rispetto alle postazioni?
- Quanto spazio hai per scorte e stoccaggio?
- Quanto vuoi ridurre rifiuti e gestione interna?
- Quanto è stabile la sede (temporanea, in crescita, multi-sede)?
- Che livello di continuità ti serve (mai restare senza acqua)?
Se la tua priorità è una soluzione flessibile, ordinata e rapidamente attivabile, i boccioni d’acqua tendono a essere vincenti. Se invece hai un punto acqua perfetto, sede stabile e vuoi eliminare del tutto la sostituzione fisica, può avere senso la rete con filtrazione.
Gli erogatori d’acqua in boccioni in azienda rappresentano una soluzione concreta per migliorare l’erogazione dell’acqua in ufficio, perché ordinano la gestione, riducono le bottigliette e portano un servizio chiaro e accessibile a tutti. Il rovescio della medaglia è la logistica, che va dimensionata bene su consumi e presenza reale, altrimenti il rischio è restare senza acqua proprio nei momenti critici.
Se vuoi capire se l’acqua in boccioni è la soluzione giusta per la tua sede e come dimensionarla senza sprechi né interruzioni, contatta Effe Service: valutiamo insieme consumi, spazi e ritmi della tua azienda e ti proponiamo un servizio su misura, con assistenza rapida e rapporto diretto.

